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Le responsabilità del Bagnino

La "Responsabilità" è una materia alquanto spinosa nel lavoro dell'Assistente Bagnanti; infatti il fatto di non svolgere adeguatamente un qualsiasi lavoro porta, nella maggioranza dei casi, al licenziamento, ma nel nostro caso la negligenza può portare alla perdita di vite umane; già moralmente questo è uno shock, ma purtroppo non finirebbe qua, perchè si sommerebbe anche una responsabilità civile e/o penale. Ma partiamo dall'inizio, sviscerando il problema.
Ogni volta che un fatto produce effetti presi in considerazione dall'Ordinamento civile o penale del nostro Stato, lo si definisce come "fatto giuridico", distinguendo poi se la causa dipenda o meno dalla volontà umana e, in caso affermativo, se sia conseguente ad atto lecito o illecito. Quindi è ovvio che se l'atto va contro l'ordinamento esso è da ritenersi illecito, e se poi l'atto provoca un danno a terzi (se esiste, cioè, un "rapporto di causalità") si profila la "responsabilità" nelle accezioni di "dolo" o "colpa".
La responsabilità civile si divide in due categorie: quella "contrattuale" che riguarda la violazione degli accordi presenti nel contratto di assunzione del Bagnino, e quella "extracontrattuale" che riguarda la regola generale per la quale qualunque fatto doloso o colposo che provoca un danno ingiusto, obbliga colui che lo ha commesso a risarcire il danno.
La responsabilità penale sorge in presenza della violazione di specifiche azioni contemplate nel nostro codice penale ed essa è strettamente personale, nel senso che la responsabilità civile può essere scaricata su di una assicurazione che ne subirà le conseguenze pecuniarie, ma questo non vale per quella penale.
Lasciando perdere il dolo per ovvi motivi, il delitto colposo o contro intenzione si verifica a causa di Negligenza, Imprudenza, Imperizia o inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o discipline. La Colpa consiste in una condotta volontaria che ha prodotto un evento non voluto ma previsto come delitto dalla Legge; per esempio, il Bagnino è distratto e una persona va a fondo... quindi la sua condotta è colposa, ma certamente non aveva l'intenzione di provocare un mancato soccorso.
La Negligenza è in pratica ogni forma di disattenzione e di scarso rispetto dei propri doveri come, per esempio, non vigilare con la dovuta attenzione perchè si è intenti a conversare con una bella ragazza, ed è una delle colpe più frequenti imputabili al Bagnino come al gestore dopo che si è verificato un incidente.
L'Imprudenza è avventatezza, sconsideratezza, scarsa considerazione del fatto, cioè, che ciò che si sta compiendo può arrecare danno, come per esempio sfidare nel nuoto o accettare una sfida da parte di un bagnante.
L'Imperizia consiste nella scarsa abilità o nell'incapacità di svolgere i propri compiti e di far fronte ad una situazione di emergenza, e ricordo a tal proposito che l'Assistente Bagnanti è tenuto a mantenersi sempre in uno stato fisico ottimale e a tenersi aggiornato nelle tecniche del Salvamento; l'imperizia è chiamata in causa anche nel caso in cui il bagnino non sia in grado di effettuare una rianimazione cardio-polmonare; per questo motivo un brevetto di BLS come quello rilasciato dall'IRC risulta di fondamentale utilità nel provare a priori la perizia del soccorritore.
Infine eventuali responsabilità potrebbero sorgere dalla inosservanza delle prescrizioni emesse dalla Capitaneria di Porto (la famosa Ordinanza) o da altri Enti pubblici e privati. A tale proposito ricordo che le attrezzature di Primo Soccorso che lo Stabilimento Balneare deve avere obbligatoriamente  come descritto nell'Ordinanza Balneare, devono essere in perfetta efficienza e i farmaci non devono essere scaduti.  La cosa è importante perchè nel caso in cui al momento del bisogno il Bagnino si accorgesse che, per esempio, il pallone Ambu è inservibile, la responsabilità ricadrebbe su di lui. Il consiglio è quindi quello di approntare una checklist delle dotazioni di Pronto Soccorso e di controllarle periodicamente segnalando le mancanze.
Approposito di "Leggi, regolamenti, ordini o discipline" è interessante notare come ci venga imposto, in calce in fondo alle ordinanze balneari, di far rispettare le prescrizioni ivi contenute in quanto, cito testualmente, "E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare la presente Ordinanza"; dunque ci spetta o non ci spetta farla osservare? Secondo me ovviamente sì, quindi in caso di sinistro provocato da persona i cui comportamenti erano in palese violazione dell'Ordinanza, dobbiamo essere in grado di provare che ci siamo adoperati in tutti i modi per renderlo edotto della sua trasgressione e di aver chiamato gli agenti di Pubblica Sicurezza competenti ovvero la Capitaneria di Porto e la Polizia Municipale in particolare e i Carabinieri in linea generale.
Come vedete l'argomento è abbastanza noioso ma di grande importanza per capire a cosa si va incontro nell'intraprendere questa professione; non solo belle ragazze e sole, quindi...


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Il Sito del Bagnino di Salvataggio, testi e immagini © Dario Capatti