"Educazione qualita' del sonno "

Fonte: SALVAMENTO



Nel mondo occidentale, il 25% dei bambini al di sotto dei 5 anni soffre di disturbi del sonno; dopo i 6 anni la percentuale si assesta intorno al 10-12%. Le conseguenze di un sonno insufficiente o di cattiva qualita' hanno grosse ripercussioni sui bambini: riduzione delle performance scolastiche e difficolta' di apprendimento, riduzione delle performance sportive, sonnolenza diurna, aggressivita', squilibrio emotivo, obesita', disturbi metabolici e predisposizione al diabete.

I figli mettono a dura prova la resistenza ed il riposo dei genitori: nei neonati, i risvegli notturni sono continui (e spesso difficili da gestire) ma rappresentano dei normali eventi legati alla crescita e alla necessita' di alimentazione. Nei bambini piu' grandi, tipicamente in eta' scolare, si assiste invece ad un vero e proprio rifiuto del sonno, percepito come un momento di distacco emotivo e fisico dalla quotidianita' e dalle figure genitoriali.

Com'e' regolato il sonno nei bambini (e negli adulti)? Il meccanismo alla base del ritmo circadiano sonno/veglia e' governato dalla radiazione luminosa, la luce, i cui livelli stimolano o inibiscono la produzione del cosiddetto ormone del sonno: la Melatonina.
La maggior parte delle persone pensa erroneamente che la Melatonina agisca come un forte sonnifero naturale ma in realta' questa sostanza non induce il sonno: durante l'evoluzione, l'essere umano e' stato programmato per produrre la Melatonina necessaria a regolare in modo adeguato il passaggio dalla stagione estiva (maggiore quantita' di luce) a quella invernale (minore quantita' di luce), quando la durata del giorno e' minore.

La melatonina , quindi, e' un ormone naturale che non causa sonnolenza, bensi' aiuta ad addormentarsi prima, predisponendo l'organismo ad abbandonarsi tra le braccia di Morfeo.
La produzione della Melatonina avviene quasi esclusivamente in assenza di luce, all'interno di una piccola ghiandola situata alla base del cervello, la ghiandola pineale (o epifisi). Nei neonati, il sistema visivo (che percepisce la luce) e la ghiandola pineale (che produce la Melatonina) sono immaturi ed in via di sviluppo: ecco perche' i bambini molto piccoli non producono sufficienti quantita' di Melatonina durante la notte e, di conseguenza, non hanno una corretta regolazione del ciclo sonno/veglia. L'educazione al sonno comincia sin da questi primi periodi: seppure ai neo-genitori possa sembrare che il sonno perduto non verra' mai piu' recuperato, si possono applicare alcuni piccoli accorgimenti per aiutare il bambino molto piccolo nel processo di regolarizzazione del ritmo circadiano:

● tutte le operazioni notturne (dalla poppata, al cambio del pannolino) andrebbero eseguite a luce molto soffusa per non 'squilibrare' la naturale produzione di Melatonina;
● evitare di parlare a voce alta quando ci si sveglia di notte, concediamo solo una dolce ninna nanna che aiutera' il bambino a rilassarsi e riaddormentarsi con piu' facilita';
● la regolarita' delle operazioni che precedono la messa a letto sono fonte di comfort e sicurezza per un neonato: un bagnetto tiepido, un leggero massaggio, un po' di coccole in braccio alla mamma ed al papa' aiuteranno il bambino ad abbandonarsi al sonno piu' velocemente;
● e' inevitabile che il neonato si svegli frequentemente durante i primi mesi di vita e questi risvegli notturni devono essere assecondati: non lasciamo piangere il bambino troppo a lungo perche' probabilmente ha fame e l'attesa rischia di irritarlo, rendendo ancor piu' lungo il tempo necessario a riaddormentarsi, dopo la poppata.
I genitori devono prestare attenzione alla durata complessiva e alla qualita' del sonno anche dei bambini piu' grandi, senza avere esitazione a sottoporre al Pediatra dubbi e richieste.
Non va assolutamente dimenticato che cattivo sonno dei bambini va di pari passo con cattivo sonno dei genitori, con conseguenze che vanno dalla scarsa resa sul luogo di lavoro al nervosismo in famiglia.

Come possono fare i genitori per mettere in pratica gli accorgimenti necessari all'educazione al sonno, in questa fase della vita? La parola d'ordine e', di nuovo, regolarita':
● mantenere un orario consono e regolare per il pasto serale (evitando cibi difficili da digerire, bevande gassate e cioccolata) e per il momento della messa a letto;
● evitare attivita' molto eccitanti o stimoli eccessivi prima di andare a dormire ( tablet ed altre fonti luminose come smartphone e tv andrebbero evitate );
● offrire sicurezza al bambino anche quando dorme: lettino, cameretta ordinata, vicinanza di oggetti familiari rendono il momento della nanna piu' naturale e spontaneo;
● far comprendere al bambino che andare a dormire non e' una punizione, trasmettendo sempre tanta serenita' e mai ansia o senso di preoccupazione;
● su consiglio del Pediatra, e' possibile ricorrere a formulazioni a base di Melatonina da somministrare 30 minuti prima di andare a dormire per favorire un addormentamento piu' rapido.

I neonati hanno bisogno di tante ore di sonno anche durante il giorno, ma con la crescita i 'riposini' diurni diminuiscono e gia' a partire dall'eta' scolare molti bambini non ne sentono piu' la necessita'.
I genitori che educano correttamente al sonno devono essere in grado di distinguere un momentaneo stato di agitazione e nervosismo dei bambini, anche quando molto piccoli, dalla reale necessita' di riposo, per aiutare i propri figli a ritrovare un fisiologico stato di relax e buonumore.