Fonte: Salvamento
Al via la campagna di sensibilizzazione della Societa' Nazionale di Salvamento
L'obiettivo: ridurre le circa 400 vittime per annegamento che ogni anno si registrano in Italia. L'87% dei decessi e' riconducibile a comportamenti imprudenti e alla mancata osservanza delle piu' elementari norme di sicurezza.
Una tradizione che nasce nel 1871
Ridurre il numero delle vittime per annegamento rappresenta l'obiettivo della campagna nazionale "Nuoto Sicuro", promossa dalla Societa' Nazionale di Salvamento e rivolta ai frequentatori delle spiagge, delle piscine e di tutti gli ambienti acquatici.
L'Italia vanta una lunga tradizione nel settore del soccorso acquatico, spesso poco conosciuta. Le sue origini risalgono al 1871, quando il professor Edoardo Maragliano - medico, clinico e scienziato di fama internazionale, tra i primi al mondo a sperimentare la vaccinazione antitubercolare sull'uomo - fondo' a Genova la Societa' Nazionale di Salvamento, profondamente colpito dall'elevato numero di persone che ogni anno perdevano la vita in acqua.
A oltre 150 anni dalla sua fondazione, la Societa' Nazionale di Salvamento rappresenta una delle piu' autorevoli organizzazioni al mondo nel campo della sicurezza acquatica. L'associazione forma e coordina circa 100.000 bagnini di salvataggio professionisti, dei quali circa il 20% e' costituito da donne, impegnati ogni anno nella tutela della sicurezza lungo le coste e nelle piscine italiane.
In Italia si registrano mediamente circa 400 decessi per annegamento ogni anno. Dopo il costante calo osservato tra la fine degli anni Sessanta, quando le vittime erano circa 1.400 all'anno, e la fine degli anni Novanta, il fenomeno si e' stabilizzato su questo valore, rendendo necessario un rinnovato impegno sul fronte della prevenzione.
Una campagna rivolta a tutta la popolazione
La campagna nasce con l'obiettivo di contribuire a ridurre in modo significativo il numero degli annegamenti attraverso la diffusione della cultura della prevenzione, della sicurezza e della consapevolezza dei rischi connessi all'ambiente acquatico.
L'iniziativa si rivolge all'intera popolazione, con particolare attenzione agli adulti, ai genitori, agli adolescenti, alle persone con limitate capacita' natatorie e a tutte le categorie maggiormente esposte al rischio.
La "strage silenziosa dell'acqua" Se le cosiddette "stragi del sabato sera" sono ormai oggetto di una consolidata sensibilizzazione collettiva, il fenomeno degli annegamenti continua invece a ricevere un'attenzione pubblica decisamente inferiore, pur provocando ogni anno un numero di vittime comparabile o superiore.
Per questo motivo la Societa' Nazionale di Salvamento richiama l'attenzione sulla "strage silenziosa dell'acqua", un fenomeno che colpisce in modo particolare i bambini, spesso vittime di una sorveglianza insufficiente, e gli uomini, che rappresentano circa l'87% dei decessi.
Le analisi evidenziano come la maggior parte degli incidenti sia riconducibile non a eventi imprevedibili, bensi' a comportamenti imprudenti, alla sopravvalutazione delle proprie capacita', alla sottovalutazione delle condizioni ambientali e al mancato rispetto delle piu' elementari regole di sicurezza.
La campagna social: NuotaConMe e BagninoSalvamento In vista della stagione balneare prende il via una campagna nazionale di comunicazione attraverso stampa, web e social media, con l'obiettivo di promuovere comportamenti responsabili in mare, in piscina e in tutte le acque destinate alla balneazione.
La campagna utilizza gli hashtag ufficiali NuotaConMe e BagninoSalvamento, che accompagneranno le attivita' informative e di sensibilizzazione diffuse sui principali canali digitali e social network.
"Non essere mai da soli"
Il messaggio chiave della campagna e' sintetizzato dall'hashtag "NuotaConMe", scelto per ricordare quella che rappresenta una delle piu' importanti regole di sicurezza in acqua: non fare mai il bagno o nuotare da soli.
Un principio semplice ma fondamentale che, insieme al rispetto delle indicazioni dei bagnini di salvataggio, alla valutazione delle condizioni del mare e alla prudenza nei propri comportamenti, puo' contribuire concretamente a salvare vite umane.
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