"EDUCAZIONE AL SOCCORSO "

Fonte: Salvamento




Imparare a riconoscere le situazioni di pericolo e le circostanze che richiedono lintervento di un adulto o dellambulanza, apprendere il funzionamento e lutilizzo di un defibrillatore e imparare manovre di primo soccorso come il massaggio cardiaco, la disostruzione delle vie aeree e di primo soccorso nel trauma. Sono le principali nozioni che alunne e alunni, studentesse e studenti delle scuole italiane, dallinfanzia alla secondaria di II grado, acquisiranno partecipando al percorso formativo Apprendere a portare soccorso, in virt del comma 10 art.1 legge 107 del 2015,
che cita:
COMMA 10. Nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado sono realizzate, nell'ambito delle risorse umane, finanziarie e strumentali disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, iniziative di formazione rivolte agli studenti, per promuovere la conoscenza delle tecniche di primo soccorso, nel rispetto dell'autonomia scolastica, anche in collaborazione con il servizio di emergenza territoriale 118 del Servizio sanitario nazionale e con il contributo delle realta' del territorio.




APPRENDERE A PORTARE SOCCORSO

Il Programma di addestramento all'emergenza. Si insegnano agli studenti di tutte le classi di ogni ordine e grado le tecniche base di primo soccorso nonch a riconoscere lassenza di coscienza ed i segni vitali e ad allertare l1.1.2.

IL PROGETTO
Il concetto di portare soccorso stato strutturato in maniera specifica per gli studenti delle classi primarie e secondarie di ogni ordine e grado, prendendo spunto dalle indicazioni della legge 626 con la relativa attuazione del piano di evacuazione della scuola. Resta tuttavia il fatto che il punto essenziale quello della chiamata dell 1.1.2. e dei gesti del primo soccorso con un programma differenziato secondo let dei bambini/ragazzi.

IL PERCORSO E LA STRATEGIA
I passi del programma sono rappresentati da:
- sensibilizzazione dei docenti e attraverso i docenti dei genitori al primo soccorso di base,
- formulazione di una proposta che permetta di integrare lapprendere a portare soccorso in un progetto interdisciplinare,
- individuazione di un insegnamento progressivo secondo lo sviluppo psicomotorio e di autonomia del bambino e del ragazzo.
Il modo di affrontare le emergenze si fonda sulla catena della sopravvivenza e sul sistema di emergenza sanitaria 1.1.8. I principali anelli riguardano:
- chiamare il soccorso 1.1.2.
- primi gesti salvavita: valutazione dello stato di coscienza, e del respiro (GAS guardo, ascolto, sento); posizione di sicurezza
- presa in carico del problema da parte dell1.1.8.

Lanalisi delle componenti ha dimostrato che il risultato dipende dalla rapidit/tempestivit della chiamata e dallefficacia delle azioni compiute prima dellarrivo dei soccorsi specializzati. Entrambe sono ancora insoddisfacenti: nel caso dellarresto cardiaco solo in un caso su 10 qualcuno fa qualcosa. Dato che gli alunni di oggi sono gli adulti di domani lapprendere i comportamenti pi adatti nella scuola una strategia che sar vincente. Lapprendimento dei gesti di primo soccorso consente di valutare meglio le reazioni dei ragazzi e di valorizzarle, favorendo anche leducazione alla salute globale, come sapere fondamentale. Inoltre questo apprendimento costituisce un modo eccellente per far sentire ai ragazzi il senso di responsabilit e far prendere confidenza con lemergenza e con limprevisto.


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LE COMPETENZE DA ACQUISIRE DA PARTE DEGLI ALUNNI
Le schede di lavoro cambiano con let e si riferiscono ad alunni dai 5 ai 18 anni. Let in cui realizzare il programma dipende da diverse variabili. Comunque lobiettivo di realizzare lintero percorso entro i 18 anni, per far seguire nella scuola superiore linsegnamento della tecnica della rianimazione cardiopolmonare (RCP).
- Anni 5-8: essere capaci di riconoscere una emergenza e di chiedere aiuto a ragion veduta, allertando l1.1.8. e descrivendo la situazione.
- Anni 9-11: dopo aver constatato assenza di coscienza e respiro, imparare a rispondere alle domande della centrale operativa dell 1.1.8., descrivendo il fatto e la situazione. Vengono inoltre insegnate la verifica delle vie aeree e del respiro (GAS), la posizione di sicurezza.
- Anni 12-13: viene introdotto laddestramento per le compressioni toraciche/massaggio cardiaco (fase sperimentale).
-- Anni 16-18 viene introdotto laddestramento base alle tematiche del primo soccorso nonch utilizzo dei manichini per le procedure cardio-rianimative.

LA PROPOSTA ALLA SCUOLA E LA REALIZZAZIONE DEL PROGRAMMA
Il coinvolgimento della scuola inizia con la presentazione della proposta al Dirigente Scolastico e suo tramite agli Insegnanti e ai Rappresentanti dei genitori. Se la proposta viene accolta si svolge per i Docenti e i Genitori un corso di primo Soccorso e Rianimazione Cardio-Polmonare.

1 fase:
Importanza di conoscere il proprio corpo con linguaggio non verbale .
Con laiuto di uno psicomotricista e attraverso vari esercizi (svenimento, trasporto, attenzione al corpo) gli alunni approfondiscono la conoscenza del proprio corpo, e provano anche situazioni di disagio attraverso i giochi: la costruzione di una torre e la muraglia umana.

2 fase:
proposta in classe e realizzazione di una fiction simulando una situazione di pericolo.
Gli insegnanti coordinano il lavoro assegnando le parti: viene realizzata una scenetta di 10 minuti. Vengono utilizzate le schede di lavoro per meglio inquadrare il problema.

3 fase:
Conversazione e presa di coscienza di cosa va fatto.
Lobiettivo saper analizzare una situazione.

4 fase:
I concetti e le azioni.
E finalizzata ad agire allertando il soccorso. Gli alunni imparano cosa fare e la giusta sequenza del fare. Viene simulata, in accordo con la centrale operativa, la chiamata all1.1.2. cos che il bambino/ragazzo si confronti realmente con il Sistema di Emergenza Sanitaria. Prima viene insegnata la sequenza: - riconoscere lassenza di coscienza - chiamare l1.1.2. e comunicare con calma e precisione - verificare lassenza di respiro (GAS guardo, ascolto, sento) e di segni di vita

5 fase:
Il gioco e la verifica.
Ogni alunno riceve il Kit da dipingere e montare, che simula la occlusione e la liberazione delle vie aeree. Viene poi verificata la scheda di valutazione dei singoli alunni e linsegnante esprime delle riflessioni conclusive dellesperienza fatta. La riflessione ha lo scopo di:
- fare prendere confidenza con il concetto e la realt dellemergenza
- far capire limportanza e la semplicit del soccorso - far capire che il soccorso una cosa seria (non fare scherzi)
- far riflettere sulla attenzione da dare al giusto comportamento.

La scheda di valutazione individuale e i giudizi di insegnanti e genitori dimostrano la capacit di quasi la totalit degli alunni di apprendere a portare soccorso in maniera adeguata. Lentusiasmo vero e proprio dei ragazzi conferma che il tema ritenuto importante da loro, forse anche perch diverse fictions (come By Whatch ed E.D o Medici in Prima Linea) hanno risvegliato il loro interesse e la loro volont di imitazione I ragazzi si sono sentiti protagonisti, meno spaventati e pi preparati ad affrontare unemergenza vera.